A wind sprang high in the west
like a wave of unreasonable happiness
Un angolo di Genova
Un gatto di legno lituano
Un impiegato
Un solido squilibrio a tre
Un tamburino ligure
Un teleindipendente
Un'alga cinefila
Una cuoca dadaista
Una ribelle senza pellicce
Una stellina
Uno che sa intervistare
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Dopo Passigli e Urbani anche il parlamentare Enrico Nan è caduto nella rete e propone di limitare per legge l'accesso ai siti pornografici: vincolarli a un'iscrizione che certifichi la maggiore età del navigatore, vietarne la pubblicità e altro. Questo soprattutto per proteggere i minori, bambini in particolare, che per sbaglio possono imbattersi in immagini poco edificanti. Ma:
- che senso ha proporre una normativa nazionale su una materia del genere, quando i siti italiani sono veramente una goccia nell'oceano?
- perché i genitori parcheggiano i bambini davanti alla televisione e, ora, anche davanti a internet e pretendono che la legge faccia quell'azione di tutela ed educazione che loro non vogliono fare?
- perché per i politici italiani, di qualsiasi schieramento, la rete è sempre e soltanto qualcosa da limitare, o al massimo una parola di cui riempirsi la bocca?
