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Con Google Base anche ebay passerà qualche brutto momento, si dice. Ma l'idea va ben oltre il semplice repertorio di annunci economici, vale la pena rifletterci un momento perché mi sembra qualcosa di inedito non soltanto per internet ma per l'intera storia della comunicazione di massa.
Google ci sta dicendo che un item, un'informazione anche breve e semplice, può essere pubblicata e fatta conoscere al mondo indipendentemente da un qualsiasi progetto editoriale, e chiede la semplice conformità a delle linee guida che sono già dettate dal buon senso e dalla correttezza, non da un grande fratello. Il contenuto valido non ha bisogno di un webmaster, di un sistema di web content management, di un sito o un progetto web già collaudato (provate a seguire la procedura di inserimento di un item: l'indicazione di un sito o almeno di una web page è solo un optional...), di un blog di successo, di un forum, di un newsgroup. Può viaggiare con le sue sole forze, se le ha. Una sequenza di parole, corredate o meno da un'immagine, è già tutto quello che serve. Se vale, emergerà. Se contiene le giuste chiavi di ricerca, farà strada. Sarà reperibile non solo attraverso Google base ma anche attraverso l'indice generale del motore di ricerca. Chi lo troverà avrà gli strumenti per giudicarlo (il report bad item), per contestarlo, per farlo conoscere ancora di più o decretarne l'inattendibilità e l'inconsistenza o anche la semplice incongruenza con le program policies.
Lo so che internet non ha ancora dimostrato compiutamente di essere davvero al servizio della libertà di espressione. So che google è qualcosa di gigantesco che può fare paura. So che di tutto questo si sta parlando molto proprio in questi giorni. E so anche che un "item di successo" potrebbe essere un'altra forma dei "quindici minuti di celebrità" di warholiana memoria.
Tutto vero. Però non so che dirvi, questa roba m'attizza.
