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lunedì, 20 giugno 2005
Sinestesie

Io ascolto.

Voce gialla, acuta, liquida e impastata, con le sillabe che si allungano, legate una all'altra.
Voce rossa, grossa e piena. Bassa e grassa. Spessa.
Voce azzurra, dalle zeta che si sgranano e si sciolgono, ronzando sbiadite, fino quasi a diventare esse.
Voce arancione, aspra come limone, aspra come un'arancia quando tira le ghiandole e brucia, dura, dietro le mascelle.
Voce viola, velata e fastidiosa, insistente come un po' di febbre, poca, che vibra nelle ossa e non se ne va.
Voce rosa, sottile e sibilante, che striscia un po' sul fondo della gola e scivola piano fuori dalla bocca, come se colasse, lenta, tra le labbra.

Io ascolto.

Carlo Lucarelli, Almost blue

Postato da: cronachesorprese a 20/06/2005 22:32 | link | commenti (5) |
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Commenti
#1   21 Giugno 2005 - 13:55
 
Paura, eh?
T_xxx
utente anonimo

#2   21 Giugno 2005 - 14:22
 
paura? no, ammirazione... :-)
utente anonimo

#3   21 Giugno 2005 - 23:51
 
ma non ha inventato niente: ha copiato paro paro da rimbaud, voyelles. 1871!
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#4   22 Giugno 2005 - 14:15
 
certo, l'idea in sé non è originale. è bello come la utilizza lui nel contesto della storia. almost blue ha un registro da "auditivo" puro.
utente anonimo

#5   23 Giugno 2005 - 12:24
 
auditivo puro? devo proprio farmelo leggere...
Ciao
Ludi
utente anonimo

Commenti